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Il blog di Pagetto Paolo Ceramiche > Pitture Oikos "White il Bianco" a Chivasso

Pitture Oikos "White il Bianco" a Chivasso

La ditta OIKOS presenta una nuova linea chiamata “WHITE IL BIANCO”, si tratta di una nuova generazione di pitture sia normali che decorative ( MATERICHE), prive di formaldeide quindi ECOLOGICHE AL 100% sia per gli applicatori che per gli utilizzatori finali dei vari ambienti nei quali non verranno più rilasciate sostanze tossiche.

Questa linea denominata anche LA PITTURA CHE ARREDA prevede 187 BIANCHI MATERICI per la progettazione degli interni, riporta il colore bianco al centro dell’ architettura non solo come pigmento ma come un simbolo che mette in campo un insieme di valori e sensazioni e ridà agli architetti l’opportunità di valorizzare le superfici senza perdere il fascino che questo colore riesce sempre a comunicare.

Il risultato è un’ ampia gamma di effetti decorativi, capaci di rinnovare il volto delle pareti creando contrasti di luce, trasparenze, geometrie e trame stravolgendo con una semplice operazione gli spazi della nostra casa.

I vari prodotti possono essere visionati presso il nostro show room in via montanaro, 41 a Chivasso dove è stato creato un corner ( WHITE POINT OIKOS) dedicato con tanto di campioni e con un video touch screen contenente consigli ,schede tecniche e tutorial che illustrano come eseguire le varie applicazioni nel caso vorreste cimentarvi nel fai da te.

Ovviamente siamo anche a disposizione con tecnici OIKOS per consulenze più approfondite.

Il blog di Pagetto Paolo Ceramiche > Deumidificazione muri a Chivasso

Deumidificazione muri a Chivasso

Il problema della deumidificazione si presenta nelle ristrutturazioni di edifici storici e strutture architettoniche costruite ancora con  muri portanti in mattoni o in mattoni e pietra a contatto con il terreno.

In questi muri l’umidità presente nel terreno sale attraverso di essi per capillarità fino ad un altezza che può arrivare da 1 a 1,5 metri fuori terra, così facendo trascina con sé i sali presenti nella calce usata per legare tra di loro i mattoni e li porta fino all’intonaco.

Il problema si presenta nel momento in cui, una volta saliti in superficie, i sali si asciugano e cristallizzandosi aumentano di volume provocando il noto sfarinamento  superficiale dell’intonaco.

La migliore soluzione per la deumidificazione muri a Chivasso è quella degli intonaci deumidificanti, ovvero macroporosi abbinati nei casi più drastici a “barriere chimiche” da iniettare alla base della muratura in cattivo stato.

Si procede stonacando la muratura fino a circa mezzo metro sopra le tracce di umidità (in genere al massimo fino a 2 metri. in totale fuori terra), e reintonacando la muratura con intonaci deumidificanti. Le principali marche usate in situazioni di questo genere sono: Weber.san evoluzione della SAINT GOBAIN Weber; POROMAP della MAPEI, CALIBRO della VOLTECO oppure Biocalce e Benesserebio della KERAKOLL. Questi ultimi due prodotti essendo a base di calce naturale NHL sono particolarmente adatti anche per lavori dove sia presente la sovrintendenza ai monumenti.

I macropori presenti negli intonaci deumidificanti hanno la duplice funzione di far traspirare l’umidità che man mano sale e di dare spazio ai sali in modo che possano aumentare di volume mentre cristallizzano, senza fare disgregare l’intonaco.

Nei casi più gravi si può anche iniettare del liquido tramite fori fatti circa ogni 20 cm nella muratura che indurendo forma una barriera alla base impedendo a buona parte di umidità di passare. Ovviamente un prodotto non esclude l’altro, servirà sempre applicare uno strato di intonaco al di sopra come supporto. I sistemi di barriera chimica più usati sono: TRIPLEZERO della ditta VOLTECO e MAPESTOP CREAM della ditta MAPEI.

Un procedimento assolutamente da evitare è quello  di cercare di coprire le macchie di umido con rivestimenti in pietre, piastrelle, perline o altro. Questo ha il solo scopo di tenere l’umidità dentro la muratura che andrà poi in poco tempo ad uscire in altre zone, sopra il rivestimento o dall’altro lato. Anche l’esecuzione del così detto “vespaio”non risolve il problema. Il “vespaio” può risolvere il problema dell’umidità nel pavimento, ma il muro dalla base continua ad assorbire l’acqua presente nel terreno.

Siamo disponibili per consulenze tecniche in cantiere.

PAGETTO PAOLO SAS

Il blog di Pagetto Paolo Ceramiche > Bonus fiscali ristrutturazioni Chivasso

Bonus fiscali ristrutturazioni Chivasso

Anche per il 2018 gli interventi sul recupero del patrimonio edilizio beneficiano di interessanti agevolazioni fiscali applicabili sia sugli interventi di manutenzione straordinaria  effettuati alle singole unità abitative sia sugli interventi di manutenzione straordinaria ed ordinaria che riguardano parti comuni di edifici condominiali.

Il beneficio dei bonus fiscali ristrutturazioni a Chivasso consiste nella detrazione del  50% delle spese sostenute per la ristrutturazione fino ad un importo massimo di 96.000 € di spesa per ciascuna unità abitativa e suddivisa in un periodo di tempo di 10 anni.

Le percentuali sugli interventi per adottare misure antisismiche possono arrivare fino a 70% - 80% per le spese sostenute fino al 31.12.2021 su un importo massimo di 96.000 € e ripartita in 5 anni.

Si potrà usufruire del 50% fino al 31.12.2018 dopo di che dal 01.01.2019 passerà al 36% salvo proroghe e sarà previsto un importo massimo di spese di 48.000 €.

Ecco alcuni esempi di interventi sui quali è possibile applicare la detrazione fiscale del 50%:

Manutenzione straordinaria dei singoli appartamenti;
Manutenzione ordinaria o straordinaria delle parti comuni dei condomini;
Ricostruzione e ripristino di strutture per eventi sismici;
Lavori per la realizzazione di Box e posti auto;
Opere finalizzate all’eliminazione delle barriere architettoniche;
Acquisto di porte blindate;
Vetri antisfondamento;
L’installazione di grate alle finestre;
Impianti di allarme e video sorveglianza;
Impianti fotovoltaici.

L’agevolazione interessa chi effettua la spesa e quindi non solo al proprietario, ma anche all’inquilino, al comodatario e al familiare convivente.
È importante sapere che per usufruire della detrazione è necessario pagare le fatture con bonifico bancario o postale dove siano ben specificate le seguenti informazioni:

La causale del versamento (articolo 16-bis del Dpr 917/1986);
Codice fiscale del beneficiario della detrazione;
Codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

È fondamentale comunicare all’Asl l’inizio dei lavori (dove è richiesto dalle norme di sicurezza dei cantieri).
Occorre, inoltre, acquisire le autorizzazioni e le concessioni edilizie necessarie per la realizzazione dei lavori.
Riassumendo sui singoli immobili residenziali le spese sulle quali è possibile usufruire della detrazione del 50% sono:

Manutenzione straordinaria
Restauro e risanamento conservativo
Ristrutturazione edilizia

Sulle parti comuni dei condomini rientrano, oltre agli interventi sopra descritti, anche i lavori di manutenzione ordinaria
Utilissima è la guida aggiornata a febbraio 2018 dell’Agenzia delle Entrate che può essere scaricata dal seguente link:
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Agenzia/Agenzia+comunica/Prodotti+editoriali/Guide+Fiscali/Agenzia+informa/AI+guide+italiano/Ristrutturazioni+edilizie+it/Guida_Ristrutturazioni_edilizie_2018.pdf

Il blog di Pagetto Paolo Ceramiche > Sisma bonus a Chivasso

Sisma bonus a Chivasso


Il Sisma bonus è un’agevolazione fiscale introdotta dal governo in vigore fino al 31/12/2021, che consente di ottenere una detrazione fiscale Irpef sulle spese sostenute (il tetto massimo è pari a 96.000 € iva inclusa), per adeguamenti antisismici su abitazioni  e su immobili di attività produttive.

Con l’entrata in vigore delle nuove norme tecniche per le costruzioni (NTC 2018), tutta l’Italia è considerata zona sismica.

Anche nelle ristrutturazioni tutti gli interventi di tipo strutturale devono tenere conto di queste norme a partire dal 2018, in particolare negli edifici in muratura che costituiscono una porzione importante del patrimonio edilizio italiano.

L’Italia si divide in 4 zone sismiche:

  • Zona 1: Sismicità alta - forti terremoti (Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Umbria, Molise, Campania, Calabria, Sicilia)
  • Zona 2: Sismicità medio alta - terremoti abbastanza forti (Emilia Romagna, Lazio, Marche, Puglia, Basilicata)
  • Zona 3: Sismicità medio bassa - scuotimenti modesti (Lombardia , Toscana, Piemonte, Liguria)
  • Zona 4: Sismicità bassa - danni sismici molto bassi (Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Sardegna)

Le classi di rischio sismico degli edifici sono 8 e vanno da:

A+ (minor rischio sismico) a  G (maggior rischio sismico).

Il Sisma bonus a Chivasso è applicabile nelle zone 1, 2 e 3 ed è articolato nel seguente modo:

Adeguamento sismico: interventi che non modificano la classe di rischio sismico (detrazione del 50% ).

Riduzione di rischio sismico: interventi che consentono il passaggio ad una classe inferiore di rischio (detrazioni dal 70 al 75 %).

Interventi che consentono il passaggio  a due o più classi inferiori di rischio (detrazioni dal 80all’85%)

Uno degli interventi più importanti per ridurre il rischio sismico è quello di ottenere “il comportamento scatolare” del fabbricato, il che consiste nel collegare strutturalmente i pavimenti ai muri portanti.

Questo obbiettivo si può raggiungere con il sistema chiamato “perimetro forte” creato dalla ditta Laterlite, un sistema di consolidamento antisismico che, oltre a collegare strutturalmente solai e muri con connettori in acciaio certificati, usa anche calcestruzzi alleggeriti tipo Leca CLS 1400 e massetti alleggeriti tipo Lecamix sempre prodotti da lei stessa che consentono di ridurre fino al 50% il peso gravante sulle strutture rispetto ai normali calcestruzzi ottenendo così una notevole riduzione delle masse oscillanti in caso di sisma.

Siamo disponibili per consulenze gratuite a chi interessato con l’ausilio di tecnici Laterlite.

PAGETTO PAOLO SAS