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Il blog di Pagetto Paolo Ceramiche > Pitture Oikos "White il Bianco" a Chivasso

Pitture Oikos "White il Bianco" a Chivasso

La ditta OIKOS presenta una nuova linea chiamata “WHITE IL BIANCO”, si tratta di una nuova generazione di pitture sia normali che decorative ( MATERICHE), prive di formaldeide quindi ECOLOGICHE AL 100% sia per gli applicatori che per gli utilizzatori finali dei vari ambienti nei quali non verranno più rilasciate sostanze tossiche.

Questa linea denominata anche LA PITTURA CHE ARREDA prevede 187 BIANCHI MATERICI per la progettazione degli interni, riporta il colore bianco al centro dell’ architettura non solo come pigmento ma come un simbolo che mette in campo un insieme di valori e sensazioni e ridà agli architetti l’opportunità di valorizzare le superfici senza perdere il fascino che questo colore riesce sempre a comunicare.

Il risultato è un’ ampia gamma di effetti decorativi, capaci di rinnovare il volto delle pareti creando contrasti di luce, trasparenze, geometrie e trame stravolgendo con una semplice operazione gli spazi della nostra casa.

I vari prodotti possono essere visionati presso il nostro show room in via montanaro, 41 a Chivasso dove è stato creato un corner ( WHITE POINT OIKOS) dedicato con tanto di campioni e con un video touch screen contenente consigli ,schede tecniche e tutorial che illustrano come eseguire le varie applicazioni nel caso vorreste cimentarvi nel fai da te.

Ovviamente siamo anche a disposizione con tecnici OIKOS per consulenze più approfondite.

Il blog di Pagetto Paolo Ceramiche > Deumidificazione muri a Chivasso

Deumidificazione muri a Chivasso

Il problema della deumidificazione si presenta nelle ristrutturazioni di edifici storici e strutture architettoniche costruite ancora con  muri portanti in mattoni o in mattoni e pietra a contatto con il terreno.

In questi muri l’umidità presente nel terreno sale attraverso di essi per capillarità fino ad un altezza che può arrivare da 1 a 1,5 metri fuori terra, così facendo trascina con sé i sali presenti nella calce usata per legare tra di loro i mattoni e li porta fino all’intonaco.

Il problema si presenta nel momento in cui, una volta saliti in superficie, i sali si asciugano e cristallizzandosi aumentano di volume provocando il noto sfarinamento  superficiale dell’intonaco.

La migliore soluzione per la deumidificazione muri a Chivasso è quella degli intonaci deumidificanti, ovvero macroporosi abbinati nei casi più drastici a “barriere chimiche” da iniettare alla base della muratura in cattivo stato.

Si procede stonacando la muratura fino a circa mezzo metro sopra le tracce di umidità (in genere al massimo fino a 2 metri. in totale fuori terra), e reintonacando la muratura con intonaci deumidificanti. Le principali marche usate in situazioni di questo genere sono: Weber.san evoluzione della SAINT GOBAIN Weber; POROMAP della MAPEI, CALIBRO della VOLTECO oppure Biocalce e Benesserebio della KERAKOLL. Questi ultimi due prodotti essendo a base di calce naturale NHL sono particolarmente adatti anche per lavori dove sia presente la sovrintendenza ai monumenti.

I macropori presenti negli intonaci deumidificanti hanno la duplice funzione di far traspirare l’umidità che man mano sale e di dare spazio ai sali in modo che possano aumentare di volume mentre cristallizzano, senza fare disgregare l’intonaco.

Nei casi più gravi si può anche iniettare del liquido tramite fori fatti circa ogni 20 cm nella muratura che indurendo forma una barriera alla base impedendo a buona parte di umidità di passare. Ovviamente un prodotto non esclude l’altro, servirà sempre applicare uno strato di intonaco al di sopra come supporto. I sistemi di barriera chimica più usati sono: TRIPLEZERO della ditta VOLTECO e MAPESTOP CREAM della ditta MAPEI.

Un procedimento assolutamente da evitare è quello  di cercare di coprire le macchie di umido con rivestimenti in pietre, piastrelle, perline o altro. Questo ha il solo scopo di tenere l’umidità dentro la muratura che andrà poi in poco tempo ad uscire in altre zone, sopra il rivestimento o dall’altro lato. Anche l’esecuzione del così detto “vespaio”non risolve il problema. Il “vespaio” può risolvere il problema dell’umidità nel pavimento, ma il muro dalla base continua ad assorbire l’acqua presente nel terreno.

Siamo disponibili per consulenze tecniche in cantiere.

PAGETTO PAOLO SAS

Il blog di Pagetto Paolo Ceramiche > Abitazioni in classe A - Chivasso

Abitazioni in classe A - Chivasso

La classificazione energetica sulle abitazioni è divisa in sette classi che vanno dalla A alla G e si basano sull’effettivo consumo energetico degli impianti idrici, di climatizzazione ed elettrici e il consumo degli elettrodomestici.

Quando si decide di acquistare o costruire una casa è molto importante tenere in considerazione la classe energetica dell’immobile poiché può influire notevolmente sulle spese e sull’impatto ambientale. Le abitazioni in classe A- sono molto efficiente e migliorano il benessere di chi ci abita poiché evitano lo spreco di energia.

La decisione di vivere in una casa in classe A- è una scelta ecosostenibile. È possibile, infatti, preservare l’ambiente con questa scelta utilizzando risorse naturali, ad esempio installando pannelli solari. Per risparmiare sui consumi ed evitare inutili sprechi di energia è sufficiente isolare termicamente la tua abitazione in maniera adeguata con materiali poco inquinanti e molto efficienti dal punto di vista delle prestazioni. Uno dei sistemi di isolamento termico più efficaci è indubbiamente la tecnica del “cappotto” che siamo in grado di realizzare alla perfezione.

Per avere delle ottime performance energetiche è necessario tenere in considerazione un altro aspetto fondamentale: la posizione dell’immobile. Una struttura esposta al sole necessita, infatti, di minore energia per il riscaldamento così come una casa circondata da alberi è ben riparata dal vento, il che influisce molto sulla classificazione energetica dell’abitazione.

La classe A- può essere ottenuta  installando impianti di riscaldamento e di condizionamento dell'aria più adatti al tipo di struttura per la climatizzazione. Con i giusti impianti si limita la dispersione di calore e si riescono a riscaldare tutti gli ambienti della casa.

Il blog di Pagetto Paolo Ceramiche > Mutui per la prima casa Chivasso

Mutui per la prima casa Chivasso

La decisione di acquistare una casa è molto importante e per fare la scelta migliore vanno considerati vari aspetti, primo fra tutti quello economico. La mancanza di fondi non deve fermare chi intende acquistare casa con il proprio partner e mettere su famiglia o chi desidera semplicemente avere la propria indipendenza. Con questo proposito sono nati i prestiti per la prima casa.

I mutui prima casa a Chivasso sono, infatti, dei prestiti dedicati a chi ancora non ha un immobile di proprietà. Le prime cose da fare sono scegliere l’immobile e capire qual è la cifra richiesta dal proprietario. La banca offre solitamente una cifra che copre fino all’80% del valore di mercato dello stabile per il mutuo prima casa. In rari casi ci sono banche disposte a finanziare la cifra corrispondente all’intero valore dell’immobile chiedendo, però al cliente maggiori garanzie e interessi più alti.

Dopo aver scelto l’appartamento da comprare e aver stabilito la cifra necessaria per l’acquisto bisognerà valutare tra le offerte proposte dai vari istituti di credito quella che risponde meglio alle proprie necessità. Per fornire un prestito per la prima casa la banca richiede i dati anagrafici dell’utente e altre informazioni indispensabili quali il numero di persone che compone la famiglia, la posizione lavorativa e il reddito netto dell’utente, la descrizione dell’immobile e il suo valore effettivo.

La banca terrà in considerazione altri fattori fondamentali per concedere il muto prima casa quali la presenza di garanzie da parte di terzi e il rapporto rata/reddito. La quota da corrispondere è pari a circa il 30% del reddito mensile complessivo dell’utente per non gravare troppo sulle spese familiari.

Il blog di Pagetto Paolo Ceramiche > Abitazioni in classe A + a Chivasso

Abitazioni in classe A + a Chivasso

Le case in classe A + consentono a chi ci abita di risparmiare e di ottimizzare i consumi. Raggiungere il livello più alto nella classe energetica non è complicato, ma bisogna utilizzare particolari accorgimenti e sistemi che sfruttano le risorse naturali

Per produrre energia elettrica è possibile installare tre tipi di impianti molto efficienti e poco costosi in termini di consumi:

- i pannelli fotovoltaici per alimentare gli elettrodomestici e altri dispositivi;

- l’impianto solare termico che permette di riscaldare l’acqua e contribuisce al riscaldamento di tutte le stanze;

- il geotermico, il sistema di raffreddamento della pompa di calore che grazie alla bassa temperatura del sottosuolo permette di risparmiare fino all’ 80% sui costi energetici.

Gli impianti lavorano insieme e si compensano alla perfezione usando prima le energie ricavate da fonti rinnovabili e quando queste non sono disponibili utilizzano l’energia elettrica.

Per trasformare una casa in un’abitazione in classe A + a Chivasso è sufficiente prevedere nel progetto alcuni dettagli per limitare i consumi di elettricità. Ad esempio, se si collega la condotta dell’acqua calda sanitaria a elettrodomestici che utilizzano l’acqua si abbassano i consumi di energia elettrica utile per scaldare l’acqua di lavastoviglie e lavatrice. Inoltre, gli elettrodomestici in classe A +++ e la cucina con piano cottura a induzione garantiscono il massimo dell’efficienza con il minimo dei consumi energetici. Il sistema di riscaldamento con le migliori prestazioni e il minor consumo è il riscaldamento radiante a pavimento.

È possibile ridurre gli sprechi di acqua recuperando le acque piovane per lo scarico del wc e per l’irrigazione. Utilizzare i riduttori di flusso per i rubinetti del bagno e della cucina consente di consumare una quantità minore di acqua. Altri accorgimenti da tenere in considerazione sono: l’installazione di termostati in ogni stanza, l’uso di luci a led e la gestione dei dispositivi e degli elettrodomestici  attraverso la domotica.

Il blog di Pagetto Paolo Ceramiche > Tendenze pavimenti bagno a Chivasso

Tendenze pavimenti bagno a Chivasso

Le novità nelle pavimentazioni per il bagno riguardano le tecnologie utilizzate per la loro realizzazione. I pavimenti in ceramica ricreano l’effetto di altri materiali quali il legno, il marmo e le pietre naturali con il vantaggio di essere molto più economici. È stata posta, inoltre, una grande attenzione sulle tematiche ambientali. Nei processi produttivi, infatti, sono stati utilizzati materiali di scarto con risultati molto soddisfacenti.

Nelle tendenze pavimenti bagno a Chivasso i rivestimenti sono presenti principalmente nel formato rettangolare o quadrato di grandi dimensioni. Le  pavimentazioni in gres porcellanato si ispirano ai marmi naturali più belli e particolari. I pavimenti delle ultime tendenze hanno finiture lucide, come quelle del marmo levigato o setose e con riflessi traslucidi, come quelle che caratterizzano il marmo patinato.

Per il bagno è stato creato anche il pavimento in ceramica effetto legno nelle varie tonalità del grigio che ha la caratteristica di essere molto più resistente e  durevole rispetto al legno. Esiste poi una collezione di pavimenti effetto cemento dall’estetica contemporanea e moderna.

Tra le pavimentazioni più moderne ci sono quelle che riprendono la pietra, un materiale semplice e allo stesso tempo unico per le sue caratteristiche. I pavimenti in ceramica riproducono alla perfezione le caratteristiche e le venature della pietra. Le nuance comprendono i toni neutri che vanno dalle varie gradazioni di bianco e di grigio fino al nero intenso.

Continua a seguire il blog di Paggetto Paolo per maggiori informazioni. Siamo a disposizione per fornire i pavimenti delle ultime tendenze e delle nuove collezioni.

Il blog di Pagetto Paolo Ceramiche > Tendenze pavimenti a Chivasso

Tendenze pavimenti a Chivasso

Dalle nuove tendenze in materia di pavimenti in ceramica emergono forme e colori inediti. Le pavimentazioni più in voga sono in tonalità calde e in nuance naturali, ma ci sono anche tonalità intense e decise.

Le tinte si differenziano in base agli ambienti in cui verranno installate e all’arredamento da destinare a una determinata stanza. Le tendenze pavimenti a Chivasso vedono nella cucina delle piastrelle quadrate o rettangolari in formati grandi nelle varie sfumature del beige. Ci sono poi i rivestimenti con mattonelle esagonali che creano un bel gioco di forme. Nel salone prevalgono le pavimentazioni con colori caldi in varie tonalità del marrone. Per il bagno, invece, si prediligono le piastrelle grandi nelle diverse gradazioni del grigio.

L’ultima moda per quanto riguarda i pavimenti in ceramica è il ritorno alle mattonelle vintage con particolare riferimento agli anni ’30 e ’60 - ’70 dal sapore retrò. I pavimenti anni ’30 sono indicati per chi desidera dare al suo appartamento il sapore antico delle vecchie case e far rivivere ai propri ospiti i momenti magici dell’infanzia  passata dai nonni. Lo stile retrò è ideale per le camere da letto e per i saloni. La greca rimarca il perimetro della stanza e crea dei giochi di forme molto particolari tra la parte interna e la parte esterna della greca stessa. È possibile realizzare un contrasto armonico tra i colori e la disposizione delle mattonelle all’interno del perimetro delimitato dalla greca e le piastrelle disposte al suo esterno.

I pavimenti anni ’60 - ‘70 sono tornati in tendenza negli ultimi tempi. La particolarità di queste pavimentazioni in ceramica è la riproposizione dell’effetto graniglia e delle fantasie floreali. Le mattonelle possono essere anche disposte in senso obliquo per dare maggiore movimento alle piastrelle.

Il blog di Pagetto Paolo Ceramiche > Sistemi antisfondellamento a Chivasso

Sistemi antisfondellamento a Chivasso

Il  distacco dell’intonaco dai soffitti e la conseguente caduta di parte dei blocchi di alleggerimento di grandi dimensioni è un problema sempre più diffuso specialmente negli edifici costruiti negli anni ‘60 – ‘70.

I principali sistemi per mettere in sicurezza questi solai sono principalmente due:

  • Controsoffitti in cartongesso antisfondellamento;
  • Rifacimento intonaco con malte antisismiche armate con rete.

Nel primo caso si procederà eseguendo il controsoffitto con il sistema della doppia orditura fissata al soffitto anziché con la normale pendinatura con barre filettate M6 del diametro di 6mm avendo l’accortezza di usare lastre particolarmente resistenti. Per gli interventi effettuati realizzando i controsoffitti possono andare bene anche le lastre antincendio fibrate sp.15mm (esistono sistemi già collaudati e certificati delle varie ditte Knauf, Gyprok, ecc.. )

Nel secondo caso invece si procederà come segue:

  • Rimuovere il vecchio intonaco fino ad arrivare ai blocchi puliti;
  • Ricostruire eventuali parti dei travetti danneggiati con malte strutturali (tipo GeoLite Kerakoll);
  • Riempire i fori lasciati dagli eventuali blocchi distaccati con un isolante (polistirolo ad esempio) incollato con colle per cappotto (tipo Keraclima e Kerakoll)
  • Eseguire il nuovo intonaco con una malta certificata (tipo GeoCalce antisismico Kerakoll) annegandovi una rete per rinforzi strutturali (tipo Geo GRID 200 Kerakoll in fibra di basalto).
  • Rifinire con pitture o tonachini

In realtà esiste un terzo caso che è quello in cui il soffitto è ancora in buono stato con l’intonaco non distaccato. In situazioni del genere si può eseguire un intervento di sola rasatura con rete strutturale, in questo caso è ottimo il sistema della MAPEI chiamato “MAPEWRAP EQ System” che consiste nel rasare l’ intonaco esistente (dopo averlo sverniciato) con l’adesivo poliuretanico MAPEWRAP EQ ADHESIVE annegandovi una rete bidirezionale in fibra di vetro MAPEWRAP EQ NET. Il tutto può essere successivamente rifinito con normali tonachini e pitture.

Siamo disponibili per consulenze tecniche.

PAGETTO PAOLO SAS

Il blog di Pagetto Paolo Ceramiche > Linee Vita Chivasso

Linee Vita Chivasso

Il Decreto del presidente della Giunta Regionale del 23 maggio 2016 n.6/R impone l’installazione di sistemi di sicurezza anticaduta per l’accesso, il transito e l’esecuzione di lavori sulle coperture esterne.

Ogni regione ha un suo decreto e per quanto riguarda l’installazione della Linea Vita a Chivasso e in tutta la regione Piemonte essa è obbligatoria nei seguenti casi:

  • Nuove costruzioni;
  • Manutenzione straordinaria dell’edificio, come il restauro, il risanamento conservativo e la ristrutturazione edilizia strutturale;
  • Manutenzione ordinaria del tetto in caso di sostituzione o riparazione di parti di copertura quali tegole, antenne, lucernai e altri elementi;
  • Manutenzione straordinaria non strutturale del tetto che non prevede la sostituzione dell’orditura primaria;
  • Installazione impianti solari e termici.

Sono esclusi dall’obbligo del presente regolamento :

  • Gli interventi che interessano le coperture sia pubbliche sia private a falda inclinata e piana che presentano un’altezza inferiore o uguale a 3 metri della linea di gronda dal suolo.
  • Gli interventi che interessano coperture piane già dotate di sistemi di protezione collettiva quali transenne o parapetti

L’elaborato tecnico della copertura (ETC) deve essere necessariamente redatto per seguire l’attuale normativa.

L'ETC avrà i seguenti contenuti:

  • Elaborati grafici in scala adeguata in cui sono indicate le caratteristiche e l'ubicazione dei percorsi, degli accessi, degli elementi protettivi per il transito e l'esecuzione dei lavori di copertura;
  • Relazione tecnica illustrativa delle soluzioni progettuali nella quale verrà evidenziato in modo puntuale il rispetto delle misure preventive e protettive;
  • Planimetria in scala adeguata della copertura evidenziando il punto di accesso e la presenza di eventuali dispositivi di ancoraggio, linee di ancoraggio o ganci di sicurezza da tetto specificando per ciascuno di essi la classe di appartenenza, il modello, la casa produttrice e il numero massimo di utilizzatori contemporanei;
  • Relazione di calcolo, redatta da un professionista abilitato contenente la verifica della resistenza degli elementi strutturali della copertura alle azioni trasmesse dagli ancoraggi e il progetto del relativo sistema di fissaggio;
  • Certificazione del produttore di dispositivi di ancoraggio, linee di ancoraggio e/o ganci di sicurezza da tetto eventualmente installati, secondo le norme UNI-EN 795 ed UNI-EN 517;
  • Dichiarazione di conformità dell'installatore riguardante la corretta installazione di eventuali dispositivi di ancoraggio, linee di ancoraggio e/o ganci di sicurezza da tetto, in cui sia indicato il rispetto delle norme di buona tecnica;
  • Manuale d'uso degli eventuali dispositivi di ancoraggio, linee di ancoraggio e/o ganci di sicurezza da tetto installati, con eventuale documentazione fotografica;
  • Programma di manutenzione degli eventuali dispositivi di ancoraggio e delle linee di ancoraggio.

Alcune tra le principali ditte produttrici di linee vita sono: MONIER, WIERER, DPA ITALIA e Fischer. In collaborazione con le aziende appena citate possiamo fornire oltre ai materiali anche la progettazione, la posa in opera e la verifica strutturale.

PAGETTO PAOLO SAS

Il blog di Pagetto Paolo Ceramiche > Isolamento acustico a Chivasso

Isolamento acustico a Chivasso

L' isolamento acustico delle abitazioni, specie se non previsto in fase di costruzione, come negli edifici costruiti fino ad alcuni anni fa, è una materia piuttosto complessa per il fatto che vi sono molte variabili.
Prendiamo ad esempio l'isolamento acustico a Chivasso di una stanza dal rumore proveniente da un locale adiacente e cerchiamo di capire come viene trasmesso.
L' onda sonora che colpisce una parete subisce il seguente processo: una parte viene riflessa tornando nella stanza stessa sottoforma di riverbero, una parte viene assorbita e dissipata trasformandosi in energia termica e meccanica (termica in quanto fa vibrare le particelle del muro che sfregandosi tra di loro si surriscaldano) e una terza parte viene trasmessa appunto nel locale adiacente.
Il problema è rappresentato da questa terza parte che bisogna attutire il più possibile incrementando il potere fonoisolante della parete e dove possibile anche quello di pavimenti e solai in quanto vibrano anche essi contribuendo a trasmettere i rumori.
Il potere isolante di un materiale (Rw) è espresso in decibel, ad esempio se in una stanza abbiamo un rumore di 80 dB ipotizzando che esso si trasmetta solamente attraverso la parete divisoria (purtroppo non è così, da qui la complessità di cui si parlava all' inizio) ed ipotizzando che questa parete abbia un abbattimento acustico di 50 dB, nel locale adiacente arriveranno 80-50 =30 dB.
La legislazione italiana impone un RW di almeno 50 dB tra le pareti.
Nel praticare questi interventi si deve applicare il cosiddetto sistema "massa molla massa" che consiste nel frapporre tra due elementi rigidi (con massa) che potrebbero essere due muri con camera d'aria aria oppure un muro con parete di cartongesso costruita distaccata, un elemento centrale fonoassorbente (es. lana di vetro o lana di roccia), che contribuisce a dissipare energia sonora ad un livello maggiore di quello che si avrebbe applicando la sola legge della massa.
Ci sono, inoltre, due cose importanti da tenere conto: la prima è che l'isolamento acustico di una parete non si ricava dalla somma delle RW dei vari strati che la compongono, (come succede con l' isolamento termico) ma dipende da come interagiscono tra di loro i sistemi massa molla massa, la seconda è che applicare solamente un materiale fonoassorbente nel locale di ricezione del rumore non crea giovamento, lo crea invece se applicato nel locale di produzione del rumore diminuendo le riflessioni interne e quindi assorbendone una parte già in origine.
Le stesse leggi valgono per le trasmissioni dei rumori attraverso i solai che si interpongono tra il solaio ed il massetto. In questi casi vengono posate le piastrelle e  sul massetto viene applicato un materiale fonoassorbente resistente alla compressione (nuovamente perciò massa molla massa). In eventualità di questo genere è consuetudine considerare il coefficiente Lnw che rappresenta il livello di rumore da calpestio (più basso è migliore è la prestazione) .

Da quanto detto sopra perciò i “rumori dei vicini” in alloggi già costruiti non potranno mai essere eliminati del tutto se non isolando pareti, soffitti e pavimenti con lavori molto costosi, ma potranno comunque essere notevolmente attutiti isolando anche la sola parete divisoria con la tecnica illustrata in questo articolo.

Siamo disponibili per consulenze.

Pagetto Paolo sas


Il blog di Pagetto Paolo Ceramiche > Isolamento termico a Chivasso

Isolamento termico a Chivasso

L’ isolamento a cappotto è un sistema di isolamento termico (a volte anche acustico) degli edifici.

Questo sistema si effettua applicando i materiali isolanti sulle facciate esterne, da qui il nome “cappotto”. Difatti l’edificio viene praticamente avvolto dall’isolante come fosse un cappotto, non lasciando spazio a “ponti termici” in corrispondenza soprattutto dei solai difficili da isolare agendo dall’interno delle stanze o iniettando materiali coibenti nell’intercapedine dei muri. Un altro vantaggio di questo intervento è quello di poter usare strati molto spessi di isolante per raggiungere le trasmittanze richieste senza togliere spazio all’interno dell’abitazione.

I materiali più usati per realizzare interventi di isolamento termico a Chivasso sono i seguenti:

  • Polistirene espanso (EPS) bianco  (con conducibilità termica = 0.036 W/mK)
  • Polistirene espanso con aggiunta di grafite tipo Neopor o similari (con conducibilità termica =0,031 W/mK)
  • Polistirene estruso, più resistente alla compressione ed a eventuali urti (con conducibilità termica = 0.035 W/mK)
  • Fibra di legno da usare quando serve un maggiore livello di sfasamento termico per isolare dal calore esterno estivo (con conducibilità termica = 0,037 W/mK)
  • Schiume poliuretaniche STIFERITE , usato quando si ha a disposizione poco spessore (con conducibilità termica = 0,026 W/mK)
  • Lane di roccia o di vetro, impiegato quando serve anche avere un isolamento acustico (con conducibilità termica = 0,036 W/mK

N.B - Il coefficiente di conducibilità termica (lambda) indica la quantità di calore che riesce ad attraversare un determinato materiale in un unità di tempo, perciò tanto più basso è il suo valore più il materiale è coibente, meno energia termica lo attraversa.

Da non confondere con la resistenza termica che è il suo opposto.

Il cappotto si esegue incollando le lastre coibenti alle pareti con appositi collanti tipo MAPETHERM AR1 della Mapei, Weber Therm AP60 della Saint Gobain Weber, KLIMA FLEX della Kerakoll,  che verranno poi anche usati per rasarli annegandovi una rete in fibra di vetro.

Oltre ai materiali collanti vengono usati anche appositi tasselli a testa larga per maggiore sicurezza, il tutto viene poi rifinito con un tonachino bianco o già colorato possibilmente con tinte chiare che non si surriscaldino troppo d’estate poiché causerebbero notevoli dilatazioni termiche.

È possibile richiedere per il sistema a cappotto i bonus fiscali previsti dalla legge che rientrano nella categoria ecobonus per il risparmio energetico. L'agevolazione consiste in una detrazione dall'Irpef o dall' Ires fino al 65% ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.

Il blog di Pagetto Paolo Ceramiche > Bonus fiscali ristrutturazioni Chivasso

Bonus fiscali ristrutturazioni Chivasso

Anche per il 2018 gli interventi sul recupero del patrimonio edilizio beneficiano di interessanti agevolazioni fiscali applicabili sia sugli interventi di manutenzione straordinaria  effettuati alle singole unità abitative sia sugli interventi di manutenzione straordinaria ed ordinaria che riguardano parti comuni di edifici condominiali.

Il beneficio dei bonus fiscali ristrutturazioni a Chivasso consiste nella detrazione del  50% delle spese sostenute per la ristrutturazione fino ad un importo massimo di 96.000 € di spesa per ciascuna unità abitativa e suddivisa in un periodo di tempo di 10 anni.

Le percentuali sugli interventi per adottare misure antisismiche possono arrivare fino a 70% - 80% per le spese sostenute fino al 31.12.2021 su un importo massimo di 96.000 € e ripartita in 5 anni.

Si potrà usufruire del 50% fino al 31.12.2018 dopo di che dal 01.01.2019 passerà al 36% salvo proroghe e sarà previsto un importo massimo di spese di 48.000 €.

Ecco alcuni esempi di interventi sui quali è possibile applicare la detrazione fiscale del 50%:

Manutenzione straordinaria dei singoli appartamenti;
Manutenzione ordinaria o straordinaria delle parti comuni dei condomini;
Ricostruzione e ripristino di strutture per eventi sismici;
Lavori per la realizzazione di Box e posti auto;
Opere finalizzate all’eliminazione delle barriere architettoniche;
Acquisto di porte blindate;
Vetri antisfondamento;
L’installazione di grate alle finestre;
Impianti di allarme e video sorveglianza;
Impianti fotovoltaici.

L’agevolazione interessa chi effettua la spesa e quindi non solo al proprietario, ma anche all’inquilino, al comodatario e al familiare convivente.
È importante sapere che per usufruire della detrazione è necessario pagare le fatture con bonifico bancario o postale dove siano ben specificate le seguenti informazioni:

La causale del versamento (articolo 16-bis del Dpr 917/1986);
Codice fiscale del beneficiario della detrazione;
Codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

È fondamentale comunicare all’Asl l’inizio dei lavori (dove è richiesto dalle norme di sicurezza dei cantieri).
Occorre, inoltre, acquisire le autorizzazioni e le concessioni edilizie necessarie per la realizzazione dei lavori.
Riassumendo sui singoli immobili residenziali le spese sulle quali è possibile usufruire della detrazione del 50% sono:

Manutenzione straordinaria
Restauro e risanamento conservativo
Ristrutturazione edilizia

Sulle parti comuni dei condomini rientrano, oltre agli interventi sopra descritti, anche i lavori di manutenzione ordinaria
Utilissima è la guida aggiornata a febbraio 2018 dell’Agenzia delle Entrate che può essere scaricata dal seguente link:
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Agenzia/Agenzia+comunica/Prodotti+editoriali/Guide+Fiscali/Agenzia+informa/AI+guide+italiano/Ristrutturazioni+edilizie+it/Guida_Ristrutturazioni_edilizie_2018.pdf

Il blog di Pagetto Paolo Ceramiche > Sisma bonus a Chivasso

Sisma bonus a Chivasso


Il Sisma bonus è un’agevolazione fiscale introdotta dal governo in vigore fino al 31/12/2021, che consente di ottenere una detrazione fiscale Irpef sulle spese sostenute (il tetto massimo è pari a 96.000 € iva inclusa), per adeguamenti antisismici su abitazioni  e su immobili di attività produttive.

Con l’entrata in vigore delle nuove norme tecniche per le costruzioni (NTC 2018), tutta l’Italia è considerata zona sismica.

Anche nelle ristrutturazioni tutti gli interventi di tipo strutturale devono tenere conto di queste norme a partire dal 2018, in particolare negli edifici in muratura che costituiscono una porzione importante del patrimonio edilizio italiano.

L’Italia si divide in 4 zone sismiche:

  • Zona 1: Sismicità alta - forti terremoti (Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Umbria, Molise, Campania, Calabria, Sicilia)
  • Zona 2: Sismicità medio alta - terremoti abbastanza forti (Emilia Romagna, Lazio, Marche, Puglia, Basilicata)
  • Zona 3: Sismicità medio bassa - scuotimenti modesti (Lombardia , Toscana, Piemonte, Liguria)
  • Zona 4: Sismicità bassa - danni sismici molto bassi (Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Sardegna)

Le classi di rischio sismico degli edifici sono 8 e vanno da:

A+ (minor rischio sismico) a  G (maggior rischio sismico).

Il Sisma bonus a Chivasso è applicabile nelle zone 1, 2 e 3 ed è articolato nel seguente modo:

Adeguamento sismico: interventi che non modificano la classe di rischio sismico (detrazione del 50% ).

Riduzione di rischio sismico: interventi che consentono il passaggio ad una classe inferiore di rischio (detrazioni dal 70 al 75 %).

Interventi che consentono il passaggio  a due o più classi inferiori di rischio (detrazioni dal 80all’85%)

Uno degli interventi più importanti per ridurre il rischio sismico è quello di ottenere “il comportamento scatolare” del fabbricato, il che consiste nel collegare strutturalmente i pavimenti ai muri portanti.

Questo obbiettivo si può raggiungere con il sistema chiamato “perimetro forte” creato dalla ditta Laterlite, un sistema di consolidamento antisismico che, oltre a collegare strutturalmente solai e muri con connettori in acciaio certificati, usa anche calcestruzzi alleggeriti tipo Leca CLS 1400 e massetti alleggeriti tipo Lecamix sempre prodotti da lei stessa che consentono di ridurre fino al 50% il peso gravante sulle strutture rispetto ai normali calcestruzzi ottenendo così una notevole riduzione delle masse oscillanti in caso di sisma.

Siamo disponibili per consulenze gratuite a chi interessato con l’ausilio di tecnici Laterlite.

PAGETTO PAOLO SAS