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Il blog di Pagetto Paolo Ceramiche > Tendenze pavimenti bagno a Chivasso

Tendenze pavimenti bagno a Chivasso

Le novità nelle pavimentazioni per il bagno riguardano le tecnologie utilizzate per la loro realizzazione. I pavimenti in ceramica ricreano l’effetto di altri materiali quali il legno, il marmo e le pietre naturali con il vantaggio di essere molto più economici. È stata posta, inoltre, una grande attenzione sulle tematiche ambientali. Nei processi produttivi, infatti, sono stati utilizzati materiali di scarto con risultati molto soddisfacenti.

Nelle tendenze pavimenti bagno a Chivasso i rivestimenti sono presenti principalmente nel formato rettangolare o quadrato di grandi dimensioni. Le  pavimentazioni in gres porcellanato si ispirano ai marmi naturali più belli e particolari. I pavimenti delle ultime tendenze hanno finiture lucide, come quelle del marmo levigato o setose e con riflessi traslucidi, come quelle che caratterizzano il marmo patinato.

Per il bagno è stato creato anche il pavimento in ceramica effetto legno nelle varie tonalità del grigio che ha la caratteristica di essere molto più resistente e  durevole rispetto al legno. Esiste poi una collezione di pavimenti effetto cemento dall’estetica contemporanea e moderna.

Tra le pavimentazioni più moderne ci sono quelle che riprendono la pietra, un materiale semplice e allo stesso tempo unico per le sue caratteristiche. I pavimenti in ceramica riproducono alla perfezione le caratteristiche e le venature della pietra. Le nuance comprendono i toni neutri che vanno dalle varie gradazioni di bianco e di grigio fino al nero intenso.

Continua a seguire il blog di Paggetto Paolo per maggiori informazioni. Siamo a disposizione per fornire i pavimenti delle ultime tendenze e delle nuove collezioni.

Il blog di Pagetto Paolo Ceramiche > Tendenze pavimenti a Chivasso

Tendenze pavimenti a Chivasso

Dalle nuove tendenze in materia di pavimenti in ceramica emergono forme e colori inediti. Le pavimentazioni più in voga sono in tonalità calde e in nuance naturali, ma ci sono anche tonalità intense e decise.

Le tinte si differenziano in base agli ambienti in cui verranno installate e all’arredamento da destinare a una determinata stanza. Le tendenze pavimenti a Chivasso vedono nella cucina delle piastrelle quadrate o rettangolari in formati grandi nelle varie sfumature del beige. Ci sono poi i rivestimenti con mattonelle esagonali che creano un bel gioco di forme. Nel salone prevalgono le pavimentazioni con colori caldi in varie tonalità del marrone. Per il bagno, invece, si prediligono le piastrelle grandi nelle diverse gradazioni del grigio.

L’ultima moda per quanto riguarda i pavimenti in ceramica è il ritorno alle mattonelle vintage con particolare riferimento agli anni ’30 e ’60 - ’70 dal sapore retrò. I pavimenti anni ’30 sono indicati per chi desidera dare al suo appartamento il sapore antico delle vecchie case e far rivivere ai propri ospiti i momenti magici dell’infanzia  passata dai nonni. Lo stile retrò è ideale per le camere da letto e per i saloni. La greca rimarca il perimetro della stanza e crea dei giochi di forme molto particolari tra la parte interna e la parte esterna della greca stessa. È possibile realizzare un contrasto armonico tra i colori e la disposizione delle mattonelle all’interno del perimetro delimitato dalla greca e le piastrelle disposte al suo esterno.

I pavimenti anni ’60 - ‘70 sono tornati in tendenza negli ultimi tempi. La particolarità di queste pavimentazioni in ceramica è la riproposizione dell’effetto graniglia e delle fantasie floreali. Le mattonelle possono essere anche disposte in senso obliquo per dare maggiore movimento alle piastrelle.

Il blog di Pagetto Paolo Ceramiche > Linee Vita Chivasso

Linee Vita Chivasso

Il Decreto del presidente della Giunta Regionale del 23 maggio 2016 n.6/R impone l’installazione di sistemi di sicurezza anticaduta per l’accesso, il transito e l’esecuzione di lavori sulle coperture esterne.

Ogni regione ha un suo decreto e per quanto riguarda l’installazione della Linea Vita a Chivasso e in tutta la regione Piemonte essa è obbligatoria nei seguenti casi:

  • Nuove costruzioni;
  • Manutenzione straordinaria dell’edificio, come il restauro, il risanamento conservativo e la ristrutturazione edilizia strutturale;
  • Manutenzione ordinaria del tetto in caso di sostituzione o riparazione di parti di copertura quali tegole, antenne, lucernai e altri elementi;
  • Manutenzione straordinaria non strutturale del tetto che non prevede la sostituzione dell’orditura primaria;
  • Installazione impianti solari e termici.

Sono esclusi dall’obbligo del presente regolamento :

  • Gli interventi che interessano le coperture sia pubbliche sia private a falda inclinata e piana che presentano un’altezza inferiore o uguale a 3 metri della linea di gronda dal suolo.
  • Gli interventi che interessano coperture piane già dotate di sistemi di protezione collettiva quali transenne o parapetti

L’elaborato tecnico della copertura (ETC) deve essere necessariamente redatto per seguire l’attuale normativa.

L'ETC avrà i seguenti contenuti:

  • Elaborati grafici in scala adeguata in cui sono indicate le caratteristiche e l'ubicazione dei percorsi, degli accessi, degli elementi protettivi per il transito e l'esecuzione dei lavori di copertura;
  • Relazione tecnica illustrativa delle soluzioni progettuali nella quale verrà evidenziato in modo puntuale il rispetto delle misure preventive e protettive;
  • Planimetria in scala adeguata della copertura evidenziando il punto di accesso e la presenza di eventuali dispositivi di ancoraggio, linee di ancoraggio o ganci di sicurezza da tetto specificando per ciascuno di essi la classe di appartenenza, il modello, la casa produttrice e il numero massimo di utilizzatori contemporanei;
  • Relazione di calcolo, redatta da un professionista abilitato contenente la verifica della resistenza degli elementi strutturali della copertura alle azioni trasmesse dagli ancoraggi e il progetto del relativo sistema di fissaggio;
  • Certificazione del produttore di dispositivi di ancoraggio, linee di ancoraggio e/o ganci di sicurezza da tetto eventualmente installati, secondo le norme UNI-EN 795 ed UNI-EN 517;
  • Dichiarazione di conformità dell'installatore riguardante la corretta installazione di eventuali dispositivi di ancoraggio, linee di ancoraggio e/o ganci di sicurezza da tetto, in cui sia indicato il rispetto delle norme di buona tecnica;
  • Manuale d'uso degli eventuali dispositivi di ancoraggio, linee di ancoraggio e/o ganci di sicurezza da tetto installati, con eventuale documentazione fotografica;
  • Programma di manutenzione degli eventuali dispositivi di ancoraggio e delle linee di ancoraggio.

Alcune tra le principali ditte produttrici di linee vita sono: MONIER, WIERER, DPA ITALIA e Fischer. In collaborazione con le aziende appena citate possiamo fornire oltre ai materiali anche la progettazione, la posa in opera e la verifica strutturale.

PAGETTO PAOLO SAS

Il blog di Pagetto Paolo Ceramiche > Isolamento acustico a Chivasso

Isolamento acustico a Chivasso

L' isolamento acustico delle abitazioni, specie se non previsto in fase di costruzione, come negli edifici costruiti fino ad alcuni anni fa, è una materia piuttosto complessa per il fatto che vi sono molte variabili.
Prendiamo ad esempio l'isolamento acustico a Chivasso di una stanza dal rumore proveniente da un locale adiacente e cerchiamo di capire come viene trasmesso.
L' onda sonora che colpisce una parete subisce il seguente processo: una parte viene riflessa tornando nella stanza stessa sottoforma di riverbero, una parte viene assorbita e dissipata trasformandosi in energia termica e meccanica (termica in quanto fa vibrare le particelle del muro che sfregandosi tra di loro si surriscaldano) e una terza parte viene trasmessa appunto nel locale adiacente.
Il problema è rappresentato da questa terza parte che bisogna attutire il più possibile incrementando il potere fonoisolante della parete e dove possibile anche quello di pavimenti e solai in quanto vibrano anche essi contribuendo a trasmettere i rumori.
Il potere isolante di un materiale (Rw) è espresso in decibel, ad esempio se in una stanza abbiamo un rumore di 80 dB ipotizzando che esso si trasmetta solamente attraverso la parete divisoria (purtroppo non è così, da qui la complessità di cui si parlava all' inizio) ed ipotizzando che questa parete abbia un abbattimento acustico di 50 dB, nel locale adiacente arriveranno 80-50 =30 dB.
La legislazione italiana impone un RW di almeno 50 dB tra le pareti.
Nel praticare questi interventi si deve applicare il cosiddetto sistema "massa molla massa" che consiste nel frapporre tra due elementi rigidi (con massa) che potrebbero essere due muri con camera d'aria aria oppure un muro con parete di cartongesso costruita distaccata, un elemento centrale fonoassorbente (es. lana di vetro o lana di roccia), che contribuisce a dissipare energia sonora ad un livello maggiore di quello che si avrebbe applicando la sola legge della massa.
Ci sono, inoltre, due cose importanti da tenere conto: la prima è che l'isolamento acustico di una parete non si ricava dalla somma delle RW dei vari strati che la compongono, (come succede con l' isolamento termico) ma dipende da come interagiscono tra di loro i sistemi massa molla massa, la seconda è che applicare solamente un materiale fonoassorbente nel locale di ricezione del rumore non crea giovamento, lo crea invece se applicato nel locale di produzione del rumore diminuendo le riflessioni interne e quindi assorbendone una parte già in origine.
Le stesse leggi valgono per le trasmissioni dei rumori attraverso i solai che si interpongono tra il solaio ed il massetto. In questi casi vengono posate le piastrelle e  sul massetto viene applicato un materiale fonoassorbente resistente alla compressione (nuovamente perciò massa molla massa). In eventualità di questo genere è consuetudine considerare il coefficiente Lnw che rappresenta il livello di rumore da calpestio (più basso è migliore è la prestazione) .

Da quanto detto sopra perciò i “rumori dei vicini” in alloggi già costruiti non potranno mai essere eliminati del tutto se non isolando pareti, soffitti e pavimenti con lavori molto costosi, ma potranno comunque essere notevolmente attutiti isolando anche la sola parete divisoria con la tecnica illustrata in questo articolo.

Siamo disponibili per consulenze.

Pagetto Paolo sas